«IL SIGNORE VI RICOMPENSERA’»
1596 47. Una notte che non riusciva a dormire per
i dolori, preso da compassione e pietà, disse ai compagni:
«Carissimi fratelli e figli miei, non abbiate fastidio
e pena nell'assistermi in questa malattia. Il Signore vi renderà
in questo mondo e nell'altro il frutto delle fatiche che avete
durato per me, suo servo. Egli vi rimeriterà anche
di quello che vi tocca tralasciare per accudire a me. Anzi,
per questo servizio che mi rendete, riceverete una ricompensa
maggiore di quella data a chi si impegna per il bene di tutto
l'Ordine.
Ditemi: - Noi facciamo delle spese per te, ma al tuo posto
sarà Dio il nostro debitore! -».
Così parlava il padre santo, allo scopo di incoraggiare
e stimolare la fiacchezza e debolezza di spirito dei compagni,
affinché, provati dalla stanchezza, non avessero a
dire: «Ecco, non riusciamo più a pregare e nemmeno
a sopportare questa fatica!». E presi da scoramento
e noia, non perdessero il merito di quella fatica.